MOBILE MARKETING: sito mobile, sito responsive e app mobile. Quale scegliere?

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Nel mondo del mobile marketing è fondamentale pianificare il tipo di strategia da seguire, per promuovere e pubblicizzare al meglio i prodotti o servizi offerti.

Curare e gestire un proprio sito online nell’era del web 2.0 risulta essere una discriminante di rilievo, trattandosi in molti casi del primo contatto che viene a stabilirsi con i potenziali consumatori e che dunque bisognerebbe predisporre al meglio, rendendo la navigazione il più rapida e gradevole possibile.

Ora, soffermiamoci in particolar modo sul contesto relativo al Mobile Marketing, vale a dire quella strategia che punta a raggiungere l’utenza sfruttando dispositivi come smartphone e tablet. Ci si chiede spesso quale possa essere la soluzione migliore da adottare per quel che riguarda l’interfaccia e le conseguenti funzionalità interattive del proprio spazio web. Tenendo conto previamente dei risultati da conseguire, così come del budget a disposizione per operare, le alternative sulle quali si può fare affidamento sono essenzialmente tre:

– creare una versione mobile del sito;

– sfruttare le potenzialità di un sito responsive;

– predisporre un’app scaricabile dal rispettivo store.

Entriamo adesso maggiormente nel dettaglio della questione e scopriamo insieme le problematiche ed i vantaggi direttamente collegati alla scelta di un’opzione piuttosto che dell’altra.

1 – Sito in versione mobile

Si tratta quasi certamente di una tra le soluzioni che meno converrebbe adottare, in special modo per tutti coloro che volessero promuovere un’attività di e-commerce. I problemi legati a questa scelta sono di carattere organizzativo ma anche di indicizzazione. Mi spiego meglio: un sito in versione mobile presenta codici html ed url diversi da quelli utilizzati nella versione desktop. Il tutto si traduce in una strategia potenzialmente sconveniente per il webmaster, in quanto porterebbe motori di ricerca come Google a svolgere attività di “doppia indicizzazione”. Non solo si andrebbero ad incrementare i tempi necessari per comparire nei risultati, ma si tratterebbe al tempo stesso di una soluzione sconsigliata dalla stessa Big G, che invece spinge verso l’utilizzo dei siti responsive, analizzati meglio nel punto successivo. Per quanto riguarda invece il vantaggio ottenibile, parliamo sostanzialmente di un’esperienza di navigazione mobile più appagante rispetto a quanto accadrebbe con una versione desktop, ma questa è una peculiarità che interessa in egual modo anche le rimanenti proposte.

2 – Sito con tecnologia responsive

Nel caso in cui si scegliesse di realizzare un sito web con “responsive layout”, sarà possibile sfruttare la capacità di adattamento dell’interfaccia in relazione al dispositivo in uso. Consideriamo per esempio i blog: qualora vi si accedesse tramite smartphone, solitamente verrebbe dato maggior risalto al contenuto in sé, tenendo conto delle dimensioni più ridotte del display; se invece dovessimo compiere la medesima operazione sfruttando un tablet, con annesso schermo dalla diagonale più generosa, è molto probabile che vengano visualizzate anche delle barre laterali per agevolare la fruizione dei post. Quanto detto finora si traduce nella possibilità di creare siti utilizzando un unico software per tutti gli ambiti di navigazione, ottenendo un solo codice html, un solo indirizzo e conseguentemente una sola procedura di indicizzazione. Tuttavia, bisogna tener conto del fatto che, in alcune circostanze, potrebbero essere riscontrati maggiori tempi di caricamento delle pagine, dovuti alle operazioni richieste per finalizzare al meglio l’adattamento (come l’ottimizzazione delle immagini o degli altri contenuti multimediali presenti).

3 – App mobile

Le applicazioni destinate al contesto mobile, come Youtube, richiedono che l’utente acceda ad un apposito store, diverso a seconda del sistema operativo presente nel device, dal quale sarà possibile effettuare il download e la successiva installazione. Un’app viene creata utilizzando software in grado di generare un user interface certamente più interattiva rispetto a quanto avvenga nei casi precedentemente approfonditi. In aggiunta a ciò, vi è il sicuro vantaggio che questa possa essere spesso consultata pur non essendo direttamente collegati alla rete internet, in base ai contenuti resi disponibili offline. Il principale svantaggio al quale si va incontro è rappresentato dai costi più elevati che bisognerà sostenere, dovuti ad un lavoro continuativo in riferimento alla frequenza degli aggiornamenti. Inoltre, occorrerà sempre portare avanti opportune verifiche di compatibilità che, nel caso facessero riscontrare problematiche di qualche genere, comporterebbero un’adeguata azione correttiva da parte degli sviluppatori.

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Cosa scegliere?

Tralasciando i siti in versione mobile, per tutte le ragioni a cui abbiamo fatto accenno nel primo punto, bisogna tenere in considerazione un concetto fondamentale: non esiste una risposta definitiva e certa per tale quesito, adatta ad ogni situazione e contesto, poiché il tutto dipenderà molto dal budget, dalle funzionalità che dovrà avere il prodotto finale, dalla tipologia di contenuti promossi e dal target al quale andrete a rivolgervi. Ad esempio, nel caso vogliate costruire uno spazio che vada efficacemente a svilupparsi ed interagire con i sensori dello smartphone o del tablet (per ipotesi, qualora si dovesse prevedere un certo tipo di risposta in base all’inclinazione del device, sfruttando dunque l’accelerometro), converrebbe senza dubbio dar vita ad un’app mobile. Nell’eventualità in cui non prevedeste alcun tipo di funzione aggiuntiva, sarebbe praticamente inutile creare un’applicazione, in quanto essa andrebbe solo a ricalcare ciò che potreste facilmente (e molto più economicamente) ottenere con un sito responsive.

 

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Nico Petilli

La scrittura è il mezzo tramite cui la mia creatività prende vita. Sono un grande appassionato del mondo della tecnologia ed amo tenermi costantemente aggiornato sull'argomento. "Il mio consiglio ai giovani scrittori è quello di smettere di cercare consigli dai vecchi scrittori"cit. Charles Bukowski

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